Carlo Olper

Nasce a Milano l’8 luglio 1961.

Per Carlo Olper l’arte deve rendere la mobilità della vita, i suoi dipinti sembrano suggerire: “Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido”.
Uno dei cardini della poetica futurista viene qui ripreso come punto di partenza per affermare una poetica incentrata sulla forza, l’energia, la “linea forza”. La linea, così come la curva, supera la sua essenza di semplice segmento e diventa “Forza” centrifuga e centripeta, mentre gli oggetti e i colori si sospingono in una catena di contrasti simultanei.
Non solo la figura geometrica che ricerca figure sospese nello spazio, ma anche l’energia vitale in cui esse sono immerse interagendo in una sorta di “Danza Cosmica” Carlo Olper crede in questa energia, in questa tensione verso l’alto, in questo slancio, pur rimanendo legato alla è realtà verso l’infinito, verso il mistero di ciò che non ancora conosciuto, verso la luce che intravediamo oltre la montagna e che vorremmo assaporare.
Saziare così la nostra sete di conoscenza, quella “Curiositas” che è desiderio e voglia di conoscere.
C’è una luce che scorgiamo, un orizzonte che sappiamo esistere, anche se non ben definito ma corriamo verso di esso serenamente.
Non è una fuga da qualcosa, nata in un contesto pessimistico di disperazione e frustrazione, ma il ricordo di un’intensa emozione, un momento di vita vissuto in un paesaggio reale o anche immaginario, l’energia di un vulcano, la forza del mare, il silenzio di un paesaggio ghiacciato, siamo assorbiti dal pianeta, ritagliato da fogli di alluminio, dalla luna, dall’isola sospesa nello spazio, i suoi riflessi dei colori e i rapporti reciproci delle forme che si trasformano in energia compenetrandosi vicendevolmente.
Non è lo specchio che riflette fedelmente l’immagine che gli sta di fronte. Così come non è specchio di narcisismo e vanità è la carta d’alluminio, che assorbe ciò che sta al di fuori dell’opera e si impossessa della sua energia, per poi restituirla scomposta nei suoi diversi piani.
Il colore che che l’artista utilizza più frequentemente è l’azzurro, il simbolo dell’infinito, del mondo spirituale, del cammino verso un ideale di perfezione.
Quasi una tranquillità d’animo, una serenità oggettiva ci avvolge, ci invita ad entrare nelle opere, a seguire Carlo Olper nella ricerca del significato, dell’essenza stessa della nostra vita.
Tutti siamo, con vitale energia, chiamati a seguire questa ricerca.

Da un testo di Luca Perego rivisto da Carlo Olper

STUDI:

Liceo Scientifico P. Frisi  – Monza
Scuola Politecnica del Design di Milano dove conosce come professori Bruno Munari, Nino Di Salvatore, Heinz Waibl.
Nel 1991 apre lo Studio Synthesys a Villasanta (MB) dove si occupa di progettazione grafica, stampa, editoria ,design e organizzazione di mostre personali e collettive con altri artisti.
Gli anni 90 rappresentano un periodo di grande attività artistica ed espositiva.
Nel 1997 si trasferisce a Vedano al Lambro e apre lo Studio Olper, dove si occupa di Grafica ,  Stampa digitale, Web Design, Arte e Comunicazione.  Nel frattempo prosegue l’attività artistica a volte meno intensa e produttiva ma più meditativa, sono poche le opere prodotte nel decennio 1999 – 2009, ma è solo una parentesi, l’attività artistica riprende in modo intenso a partire dall’anno 2010, così come l’attività espositiva.

Mostre:
1989 – SHARK ATTACK – Capannone Privato – Monza (MB)
1990 – SATELLITI – Studio Synthesys  – Villasanta (MB)
1991 – ESPANSIONE – Sala Comunale Exposte col Patrocinio del Comune di Monza – Monza (MB)
1991 – ORIZZONTI – Bar Gallery La Nave – Milano
1991 – CANARIOS – Teguise – Lanzarote – Islas Canarias Espana
1992 – ISOLE – Studio Synthesys – Villasanta (MB)
1993 – COLLETTIVA (Bruneck – Olper – Tamayo) – Galleria la Pesa – Monza (MB)
1993 – FIGURE – Spazio Arte Citifin  – Genova
1993 – COLLETTIVA (Cazzaniga – De Leo – Marra – Olper) – Palazzo Vittorio Veneto – Lissone (MB)
1994 – COLLETTIVA (De Leo – Marra – Olper) – Studio Synthesys  – Villasanta (MB)
1996 – L’ARTE HA MESSO GLI OCCHIALI collettiva (Anastasio – Asdrubali – Balocco – Blaine – D’Alonzo – De Poli – Garghetti – Ghelli – Grassino – Guerresi – Marcucci – Marini – Miccini – Olivieri – Olper – Otto – Pignotti – Sarenco) – Mostra a sostegno associazione nazionale volontari lotta contro i tumori – Verona
1997 – EL MUNDO PERDIDO – Galleria La Crocetta – Gallarate (VA)
2013 – VULCANI – Capannone Privato – Biassono (MB)
2014 – GLACIAZIONE – Sala consiliare Aldo Moro – Vedano al Lambro (MB)
2014 – GLACIAZIONE – Independent Artists – via Donizetti, 24 Milano
2015 – MEN IN THE CITY – Collettiva – Inependent Artists – Busto Garolfo (MI)