Fabrizio Martinelli

martinellifabrizio@hotmail.com
sito www.fabriziomartinelli.eu

Nato a Lecco il 29/03/1958, dove vive e lavora in Corso M.te Ortigara.
Si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1982,allievo del Maestro Gianni Pisani. Nel 1997 consegue la specializzazione come “disegnatore e stampatore su tessuto” presso la Fondazione G.I. Cova Milano.
Consegue la specializzazione come “decoratore e incisore su vetro presso la “Fondazione G.I.Cova” Milano nel 1998. Lavora sulle trasparenze con materiali diversi anche di recupero: vetro, vetroresina, ferro, legno, realizzando installazioni di pittura e scultura. Insegna “Discipline pittoriche’’ presso il Liceo Artistico Statale di Lecco. Espone dal 1982.

MOSTRE PERSONALI:

1993-“Personale”- Opere 1988-1993, a cura di Luigi Cavadini-Circolo Culturale B. Brecht Milano.
-“Pagine Mirate”,installazione-ARS,immagini e testi –libri d’arte,via Pignolo 116 Bergamo.
1995- “Il privilegio dell’arte”,opere ispirate alle poesie di G.Marini-Galleria “la Nassa”Lecco.
1997-“Trasparenze “.- Galleria “la Nassa”Lecco.
2002-“Forme tridimensionali piccolo formato”.-Centro Arti visive Koinè,Apricena .Foggia.
2005-“Babele”.-Galleria Arte-Fatto.Via C.Prina 18 .Monza Milano.
-“Personale”-Stazione ferroviaria di Osnago.Lecco.
2011-“Intorno al tondo”.-Presentazione di A.M.Isacco.-“Galleria “La Nassa”-Lecco.
-“Varenna Fisica Festival”-Prima edizione,personale a cura di Tiziana Rota-Villa Confalonieri Merate
Lecco.
2013-“Finestre sul verde”-Personale a Villa Sirtori,Olginate.LC.
-“Una biografia nascosta”-Presentazione di Luigi Erba-Galleria Momart Gallery.Lecco
2016-”Plancton”Filtri in luce,al mimumo MICROMUSEO- MONZA.

MOSTRE COLLETTIVE:

1982-Rondòttanta-Centro culturale Sesto S.G.-Milano;in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di
Brera.
1983-VIII Premio Arti Plastiche e Figurative per giovani artisti-Lions Club-Villa Reale-Monza-MI.
1984-Biblioteca Civica ’’Uberto Pozzoli’’-Pittura Uno Lecco.
1985-Biblioteca Civica’’Uberto Pozzoli’’-Pittura Uno Lecco.
1986-Galleria S:Fedele ’’Concorso Quadro Giovane ’’-Milano.
-XI Premio Arti Plastiche Figurative per giovani artisti-Lions Club-Villa Reale-Monza-Mi.
1987-Intervento sull’ambiente,’’Pittura Uno’’-Vallo delle Mura- Lecco.
-’’Pittura Uno’’-Centro Culturale-Macòn-Francia.
-’’Album’’,il gioco dei ritratti,Pittura Uno-Biblioteca Civica-Lecco.
1988-’’Superficiali 7’’ a cura di Marco Senaldi-Azimak Photo-Cantù-CO.
-’’Sul Diavolo’’-Pittura Uno-Biblioteca Civica- Lecco.
-’’Hardesign Party 2’’-S.Maria di Feletto-Treviso.
-’’Pittura Uno’’-Biblioteca Civica -Lecco.
1989-’’Prsenze giovani nell’arte’’-Circolo culturale Bertolt Brecht-Milano.
-’’Pittura Uno’’,presentazione di Marco Senaldi-Chiesa di S:Antonio,Morbegno-Sondrio.
-II Biennale di giovane arte contemporanea,Castello di Sartirana-Pavia.
1990-’’Presenze” ,Biblioteca Civica-Lecco.
-’’Arte in Permanente’’,Palazzo della Permanente ,Milano.
-’’In-Canto della Materia’’,il Brandale-Savona.
-’’Collettiva’’,Galleria delle Ore-Milano.
1991-’’Segni di Guerra’’,Biblioteca Civica Lecco.
– ’’ L’invasione degli ultracorpi ’’,presentazione a cura di M.Senaldi-Milan /Limerik Exchange,
Beltable Arts Centre ,Limerik-Irlanda.
-’’Fuoricentro’’,presentazione di Luciano Caramel e Annamaria Isacco-Villa Comunale,Erba-Como.
-’’Arte Giovane Lombardia’’-Biennale città di Cremona-Cremona.
-’’Collettiva” ,Galleria delle Ore-Milano.
-’’Fuoricentro’’,Biblioteca Civica-Lecco.
1992-’’Presenze Variabili’’,Presentazione di Luigi Cavadini-Centro Arti Visive,Piombino(LI).
-’’Arte Europa’’-Palazzo delle Esposizioni Elmepe,Erba-Como.
-’’Presenze Variabili’’,Palazzo Rondini-Filottrano,Ancona.
-Rassegna d’Arte Contemporanea ,a cura di Giordano Gardelli-Varzi ,Pavia.
1993-’’Linea infinita di Piero Manzoni’’,Milan Art Center-Milano.
1994-’’Passaggio a livello’’,Galleria la Nassa,-Presentazione di Luigi Erba,opere ispirate alla poesia
di Lucio Zaniboni.Lecco.
-Miart,Arte oggi in Europa-Giardino della scultura,n°2-Parco delle esposizioni,Novegro-Mi.
-Progetto di Fax -art ’’L’urlo’’,a cura di Ruggero Maggi,Centro di cooperazione sociale ’’IL Melo’’,
Gallarate-Va.
-’’Un sorriso per la Bosnia’’,Galleria La Nassa,Lecco.
1995-’’La carta dell’artista’’,Castello Belgioioso-Pavia.
-’’Tracce di Milano’’,Banca Mercantile Italiana-Organizzazione Milan Art Center -Milano.
-’’Artisti da 1945 ad oggi’’,Torre Viscontea,Lecco Arte Festival-Lc.
-Miart,Parco di Novegro-Giardino della scultura-Mi.
-’’Art.11’’-installazione,Piazza S.Fedele ,Como.
-’’Viraggio’’,Installazione-Comune di Manerbio,Brescia.
1996-’’Plurale’’Galleria libreria Due Ruote,a cura di Chiara Frigo-Vicenza.
-’’L’albero dell’amicizia’’-Presentazione di Giorgio Seveso-Progetto per un monumento,C.T.S.
Ponte delle Gabelle -Milano.
-’’Opere su carta’’,collettiva a cura del circolo culturale ’’La Piazza’’-Sala Civica di Robbiate(LC)
-’’Migrazioni’’,collettiva,Sala delle Baccinelle c/o Museo Abegg-Garlate Lecco.
1997-’’Attracchi’’,installazione-Palazzo Comunale di Agrate Brianza-Milano.
-’’Gli amici del ’’Pulcinoelefante’’,collettiva,Galleria Derbylius -Milano.
1998-’’A.Colombo e F.Martinelli Installazioni’’,Galleria La Nassa-Lecco.
1999-’’Caos villaggio globale’’-presentazione di Ruggero Maggi e Carmelo Strano-Latisana-Pordenone
Portogruaro.
-’’Sacchetto D’autore’’,Corte Fiorina via Bovara,17-Lecco.
-’’I^Biennale Internazionale di Mini Grafica e Pittura ’’-Pisa.
-’’100Memorie per il Futuro Millennio’’,Periplo Edizioni Lecco.
2000-’’MIART’’,Fiera d’Arte Contemporanea-Milano.
-’’Arte Fuori Stagione’’,presentazione di M.De Stasio,Villa Ghirlanda-Cinisello Balsamo-Milano.
-’’Arte all’aria 2000’’,Loggia e piazza Mercanti-Milano.
-’’Arte da Mangiare Mangiare Arte’’,Installazione,(GenomaDNA/Dalla Nuova Arte) presentazione di
A.Micaletti-Chiostro Dei Glicini/Umanitaria –Milano.
2001-’’Incanto Della Materia ’’’Installazioni,Pittura e Scultura,a cura di M.Gibertini e F.Crespi-Ospedale
A.Manzoni-Lecco.
-’’Libro D’Artista ’’,Libreria Cattaneo -Lecco.
-’’Libro D’Artista’’,Libreria Einaudi -Lecco.
-’’Arte All’Aria 2001’’,azioni per la Pace,a cura di L.Argentino-Loggia e Piazza dei Mercanti-Milano.
-’’Azioni per la pace’’,Circolo Culturale Bertolt Brecht-Milano.
-’’Liberazione’’Storia di una collezione libri d’Artista-Fondazione Palazzo Bricherasio-Torino.
-’’Liberazione’’Libri d’Artista-Fiera del libro-Torino.
-’’’Liberazione’’Libri d’Artista PEA Produzione Editoriale Aprile.
-’’Arte come su m-Arte’’A cura di Nando Granito con presentazione di Alvaro Spagnesi-Galleria
Kantiere-Foggia.
2002-“La risata del Carnefice”,contro la pena di morte,a cura del Circolo Culturale B.Brecht-Teatro
Officina-Milano.
-“Arte come su m-Arte”,a cura di Nando Granito,con presentazione di A. Spagnesi-Museo Galleria
Tappeto Ipogeico Maratea –Vico del Gargano (FG).
-“Liberamente”,collettiva a favore del disagio psichico-Chiostro dei Glicini/Umanitaria-Milano.
-“Arte come su m-Arte”,a cura di Nando Granito,Con Presentazione di A.Spagnesi-Galleria RA-
comunicazione totale-Terlizzi (BA).
-“Fuori Stagione”,a cura di Lorenzo Argentino-Bertolt Brecht-Milano.
-“Scarti”,eventi di fine stagione a cura del laboratorio progetto cultura,presentazione in catalogo
di Franco Spena ex mercato coperto Apricena-Foggia.
-“Arte all’Aria 2002”,A cura di L.Argentino..Loggia e Piazza dei Mercanti-Milano.
-“Arte per un sud in movimento”-a cura di Osvaldo Cardella-ex Convento Cappuccini-Apricena (FG).
-“Arte per regalo”-piccolo formato-Circolo Culturale Bertolt Brecht Milano.
2003-“Tessere Reti di Pace”-Artisti per l’Afganistan-Assessorato Pubblica Istruzione-Politiche Sociali(FG).
-’’Il Cuore delle cose’’-Galleria Arte-Fatto Monza Milano.
-“Fuori Stagione Ieri Oggi Domani”,a cura di Lorenzo Argentino-Bertolt Brecht.Milano
-“Mondo Orientale Occidentale”-Tappeti e Lampade a cura della galleria Arte Fatto-Palazzo
Borromeo-Cesano Maderno-Milano.
-“Fatti a mano”-Galleria Arte Fatto Monza Milano.
-“Arte per regalo”,Circolo Culturale Culturale Bertolt Brecht Milano.
-“10 anni”-Associazione Sassetti e Cultura-a cura di Cinzia Bollino Bossi-Milano.
2004-“ARTEALLARIA”-Io siamo –Artisti oltre lo specchio-a cura di Lorenzo Argentino e C.B.Bossi.-
Loggia e Piazza dei Mercanti Milano.
-“ARTEALLARIA”-Studio D’Ars –Milano.
-“ARTEALLARIA”-Io siamo –Artisti oltre lo specchio-Assessorato alle attività culturali Comune di
Pioltello. Centro Civico Agorà Verde –MI.
P-zza Don Milani (Limito)-Mi.
Cascina Dugnana-Mi.
-“Sedie”-Galleria Arte-Fatto –Monza MI.
-“Avangardesign “1^edizione-Galleria Arte-Fatto –Parco esposiziononi –Novegro-Milano.
-“Colors”-Galleria Arte-Fatto-Monza Mi.
-“ARTEALLARIA”-Io siamo Artisti oltre lo specchio-Villa Marazzi-Comune di Cesano Boscone.MI.
-“40 Artisti nel segno dell’amicizia” –a cura di C.Redaelli-Galleria la Nassa-Lecco.
-“Arte per regalo”-Circolo culturale Bertolt Brecht –Piazza S.Giuseppe 10 Milano.
2005-“La notte degli orfani”-opere ispirate a liriche di Germana Marini-Sala Consiliare del Municipio di –
Lecco
-“Sedie”-Villa Bertarelli Galbiate L.C. In collaborazione con Galleria Arte-Fatto-Monza Mi.
-“Oggetto D’Artista”-Galleria La Nassa –Lecco.
-’’ARTEALLARIA-Installazione -Parco Nord-Bresso-Milano.
-’’I Bianchi e gli ;Azzurri’’-Cagnano Varano-Scuola media-A cura di Nando Granito e Katia Ricci-
Foggia.
-’’Libertando’’-International Mail Art Event-a cura di Franco Spena-Palazzo del Carmine
Caltanisetta-Sicilia.
-’’Artisti per le Ande’’-Galleria Melesi -Lecco.
-’’Nologo’’-Galleria Arte-Fatto-Monza MI.
– ’’Arte per Regalo’’-Circolo culturale Bertolt Brecht. P.zza S.Giuseppe 10 MI.
2006-’’Indelebile’’-Collettiva-Biblioteca Civica di Osnago -Lecco.
-’’Cultura’’-Collezione Aprile di Cimia-Torino.
-’’Bon Tajer’’-Collezione Tagliere d’artista-Belluno.
-’’Fuori Stagione’’-Circolo culturale Bertolt Brecht Milano.
-’’40Artisti nel segno dell’amicizia’’-Galleria La Nassa -A cura di Claudio Redaelli. Lecco.
2007-’’Acqua culla dell’essere’’-Il Mondo Urbano-Circolo Culturale Bertolt Brecht ,via Giovanola 19/c MI.
-“Acqua culla dell’essere” –Il Mondo Urbano-Biblioteca Chiesa Rossa, Milano.
-’’I colori della speranza’’-Artisti per la ricerca del midollo osseo-Assessorato per le pari opportunità
Foggia.
-52^Biennale di Venezia-’’Camera 312 promemoria per Pierre’’-Omaggio al critico Pierre Restany-
Progetto a cura di Ruggero Maggi.
Eventi Collaterali.
2008-’’Progetto Clik’’-A cura di L.Scarabelli e F.Tedeschi-Via Farini -Milano.
-’’Creativi per Lecco’’-Presentazione di M.Tavola-Torre Viscontea Lecco.
-’’100 idee contro la fame’’-Mail art-Presentazione di Michele Tavola-Galleria Melesi Lecco.
-’’6 nel Castello’’-Presentazione di Matteo Galbiati-Castello di Lierna LC.
2009-’’Fuori Stagione’’-Circolo Culturale Bertolt Brecht Milano.
-’’Geometrie e Territorio’’-Serigrafie -Galleria La Nassa-Lecco.
-’’6 nel Castello’’2^edizione-Presentazione di Angela Maderna -Castello di Lierna LC.
-’’Plaza oltre il limite 2009’’Installazione-xx °anniversario della caduta del muro di Berlino-
Galleria del Corso Milano -Milan Art Center.
2010-’’Prima o poi ogni muro cade’’a cura di Ruggero Maggi-Villa Pomini Castellanza Varese.
-’’The wall’’1989-2009-Un grande dono per l’umanità -a cura di Ruggero Maggi-Spazio
Luparia Stresa.
-’’Stella in Summer night’’-a cura di Vito di Maggio-Stella Cilento-Salerno.
-“Intermittenze sul lago“-6 nel Castello ,3^edizione-Presentazione di Michele Tavola-Castello di Lier-
na .LC.
-’’Un Promemoria per le generazioni’’-Post IT Art-a cura di Ruggero Maggi-Galleria di Arti Visive
Università del Melo-Gallarate Varese.
-’’Scrittura Visiva’’-Galleria Marelia Bergamo.
-’’Arte per Regalo’’-Circolo culturale Bertolt Brecht.
2011-“microbo2”-Circuiti Dinamici –via Giovanola 19 c Milano.
-“microbo2”-Circuiti Dinamici-Galleria L’Acanto.Milano.
“In materia” due tecniche di stampa a confronto.E non solo.Presentazione a cura di Michele Tavola.
Gelateria Spini Robbiate LC.
-54”Biennale di Venezia-“Padiglione Tibet”-Cà Zanardi Venezia-Evento parallelo a cura di R.Maggi.
-“Lacustre “-6 nel Castello,4^ edizione-Presentazione di A.M. Isacco_.Castello di Lierna LC.
-“I colori dell’unità”-Edificio Rosa Niglio Itri-Comune Stella Cilento .Salerno.
-54^ Biennale di Venezia-Padiglione Italia-“Padiglione Tibet”-Palazzo Nervi Torino.
2012-“In Viso”- Progetto-Mail art-Fondazione SalViana –Pianello Lario .CO.
-“Charity Art Projet”-Villa Brambilla-Inzago/Matany-Inzago.
-“In Gioco“-6 nel Castello,5^edizione-Presentazione di Tiziana Rota .Castello di Lierna LC.
-“L’Arte di Moltiplicare l’arte”-SBLU_spazioalbello.Via Antonio Cecchi. Milano.
-“Ruote”-SBLU­­­­_spazioalbello.Via Antonio Cecchi .Milano.
– “Vele”-Serigrafie- Canottieri Lecco LC.
-“Creativi per Lecco”-Presentazione di M.Tavola-Torre Viscontea Lecco.
-“In Viso”-Progetto –Mail Art,Spazio Mantegna,Milano.
2013 -“Padiglione Tibet”Biblioteca Laudense ,Lodi.
-“Paesaggio Italiano”Artisolide,Artisti Italiani nel loro habitat,presso i seguenti spazi museali:
Museo Municipale di Bucarest-Palazzo Sutu;Lower Danube Museum-Calarsi Romania.
Museo di Arti Visive-Galati (Romania);Museo d’Arte-Costanza-Romania;Galleria d’Arte
Moderna e Contemporanea-Silistra( Bulgaria).
– “12 Santi Bevitori”-Cantine di Lierna.LC
-“Padiglione Tibet”-Chiesa S.Marta Venezia,a cura di R.Maggi.Venezia.
2014-“ Invenzioni e inventori”2°classificato -Quadreria di Malgrate .Lecco
-“Pittura 1”-1984-2014-Galleria Momart Gallery.Lecco
– “L’animale che è in te”-Serigrafie-Presentazione di Katia Angioletti-Canottieri Lecco.LC
-“Spiragli”-6 nel Castello,6^edizione-Presentazione di Daniele Tentori.Castello di Lierna LC
-“Padiglione Tibet”-IV^ edizione della Biennale del fin del Mundo-“Contrasti e Utopie”.Argentina 2015 -“Pittura1”-1984-2015-presentazione di Angelo Borghi,Torre Viscontea Lecco.
-“JE SUIS TIBET.”- Padiglione Tibet,a cura di R.Maggi-Chiesa S.Marta .Venezia.
-“JE SUIS TIBET”- Padiglione Tibet,Palazzo Ducale(Sala del Munizioniere).Genova – -3^ Biennale del libro d’Artista”. Archivio non solo libri-Palazzo PAN-Napoli
-“Plancton”6 nel Castello,7 ^edizione.Castello di Lierna LC.
-“L’animale che è in te”-Biblioteca comunale di Dervio LC.
-“Madre Italy”-Artisti italiani a Londra-Art Gallery The Tabernacle.Londra.
-“E i Venti”-Serigrafie-Canottieri Lecco.LC.
-“Energia acqua natura”Acqua culla dell’essere.Opera Cardinal Ferrari .Milano
2016-Padiglione Tibet-Castello Visconteo di Pavia.
-”L’acqua “ Canottieri Lecco,LC.
-”Venere”-Biblioteca comunale di Valgreghentino –LC.
-”Sinestesie” 6 nel Castello,8^edizione-Presentazione di Daniele Tentori.Castello di Lierna LC.
2017-Museo MA*GA“generAction”Gallarate VA.-”Terra Materiaprima,” ,Università del Melo ,Gallarate VA.
-Padiglione Tibet “Bandiere della preghiera”Palazzo Zenobio-VE.-
– Pittura uno”ArteMigrante”-Torre Viscontea-LC.
– ” design” .Ferrario Aondio Lecco.
– ”Gli angeli delle vele”Canottieri,LC.
-”Angeli e Artisti”,androne di Villa Reale ,Monza.
2018-Padiglione Tibet ,Vogalonga 44°edizione Venezia.
-”6 a Pescarenico”- a cura di I.Maggioni,Galleria d’arte “la Nassa”.Lecco.
– “Percorsi”-a cura di I.Maggioni,sala polifunzionale presso il Lido di Mandello -Lecco
-”monza fuoridipista”-2018-Monza
-”La Forza dell’Arte”,a cura di Sonia Strukul,Foresteria Callegari,Città di Arquà Petrarca- Padova.

Bibliografia:

S.Pelanconi-Fabrizio Martinelli,tesi monografica.Relatore G.M.Accame e M.Meneguzzo.
Accademia Belle Arti di Brera.Anno Accademico 1992-93-Milano.

Hanno Scritto:

Luigi Cavadini,E.Cesana,L.Caramel,M.De Stasio,L.Erba,C,Chiara Frigo,Monica Gibertini,A.M.Isacco,
,M.Senaldi,G.Seveso,Alvaro Spagnesi,F.Spena,Cinzia Bollino Bossi,I Taddeo,G.Campione,C.Redaelli,
M.Tavola,M.Galbiati,A.Maderna,T.Rota,K.Angioletti,D.Tentori,A.Borghi,I.Maggioni,S.Strukul.


Una biografia nascosta

Può accadere che un lampadario, mentre lo stai appendendo, ti cada in testa. Se poi l’oggetto è una di quelle bocce di vetro che fa parte del nostro “immaginario luminoso”, come fosse un alfabeto, il gioco è fatto. La tua testa può essere pericolosamente conglobata nella forma e divenire un oggetto diverso da sé ma che è in te. Fa parte di te. Accadde così per Fabrizio Martinelli. 1992. Dieci anni fa.
Eseguì il primo dei suoi due autoritratti. All’azione del caso aggiunse i suoi materiali, assemblò, fermò l’evento, quindi concluse con un imballaggio di una lavatrice di pressato in legno e resina.1
Non fu un caso.
Scorrendo le sue opere, soprattutto sculture, sentendo le sue parole come in un racconto, emerge un dato: Martinelli ha una biografia nascosta, sotterranea, fatta di eventi, casi, situazioni della vita che determina a volte il suo lavoro. Non è una trama costante, ma esiste. Ovviamente questo vale anche per la vita sociale, in modo specifico per la scuola che, a volte ironicamente, lo coinvolge come avviene con un alto tasso di originalità per l’ opera Pungente (1991). Qui riutilizza il resto di una cancellata di ferro che monta su vetroresina evidenziando uno spuntone verso l’alto con un sottotitolo Seduta per un preside, dedicato ovviamente ad un suo dirigente, una figura per forza di cose “rigida”. Ecco l’aspetto ironico, un’altra componente dell’artista che si interseca con le idee, produce idee, ma soprattutto prelude al ciclo più complesso di un profondo rapporto di arte e vita che vedremo in Meccanismi.
Altre volte è la trama coinvolgente della contemporaneità a caratterizzarne il tessuto, vario, diverso, caratterizzato dall’ impegno sociale che egli porta con i suoi studenti fuori dalla scuola.
Ma il suo essere nel tempo è soprattutto testimoniato dai materiali che utilizza, ready made, sostanzialmente entità materiche che non hanno nulla a che fare con l’ apparente informale, sono trame che ritornano, mostrano la superficie, l’aspetto, la pelle, quindi la loro profondità. E’ così anche con l’installazione Tana a Varzi (Pavia) nel 1992. Simbolicamente l’artista scruta attraverso la lacerazione di una superficie, un punto di vista circoscritto dal limite di un muro, come in uno speculum, un cruscotto riutilizzato di auto a segnare un altro momento in cui questi materiali-oggetto costituivano la poetica dei suoi manufatti. La necessità di un frammento, un diaframma che circoscriveva ma permetteva la visione, esprimeva la condizione del contenimento che esistenzialmente segnava quel particolare momento dalla sua condizione di ricercare una casa, una home, per abitare prima del matrimonio.
Il significato metaforicamente più globale è con l’installazione Giardino della scultura per MIART, allora al Parco delle Esposizioni di Novegro (1994). Meccanismi, polimaterici che rappresentano quasi dei fiori, sono i cardini quotidiani e universali della vita, simboleggiano gli affetti nelle loro connessioni con le persone e cose più care. Oltre a costituire l’inizio dei lavori seriali, il meccanismo segna appunto il valore di relazionalità insita in questa dimensione, dove l’interiore e l’oggettivo sono in perenne dialettica.
Ecco quindi che la lettura empiricamente materica di Martinelli, composta di superfici, di oggetti riciclati e ricreati si sposta in un punto di vista meno evidente, più narrativo. Essi sono come delle sonde che vanno nel profondo, in alcune premesse, aneddoti che costituiscono non tanto l’ambiguità quanto il nascosto dell’arte. Come diceva Morellet…siamo come in una locanda spagnola, ognuno mangia ciò che porta nel suo sacco…
Ma per ripercorrere l’itinerario di Martinelli, un poliedro multisensoriale a più spigoli, non dobbiamo dimenticarci dell’ involucro sostanziale. La sua storia è quella del significato, dell’essenza della materia prima e dei materiali oggetto poi; questi costituiscono dei momenti, degli apici.
E’ così che ora raccontiamo la sua vicenda come un’ assidua, mutevole ricerca, mai scontata, inquieta.

Una mimesi della materia

In questa che non vuol essere una storia è comunque importante citare nel 1982 la prima volta che Martinelli, come studente di Brera, espose al Centro Culturale di Sesto Sesto San Giovanni, in occasione di Rondòottanta. Erano delle serigrafie, genere a lui caro e su cui lavorava dall’anno precedente. E’ emblematico notare che l’artista, attraverso un materiale assolutamente omogeneo, tenta delle trasparenze diversificate lavorando direttamente sul telaio con polveri e pigmenti tali da generare un monotipo. Ancora poi lavora più in generale attorno al ciclo Trasparenze dipingendo su tela il colore rosso come se dovesse riempire dei vuoti. E’ evidente che esiste già una ricerca totale della materia, in questo momento iniziale attraverso una mimesi della stessa. E’ quasi un’ attesa, uno spazio da colmare, un vuoto, mai un abisso.
Doveva essere l’utilizzo del filtrix, materiale che serviva per assorbire la polvere dei termosifoni, che, come una sfoglia veniva appoggiata, incollata sulla tela a costituire un momento importante, essenziale in nuova dimensione, specchio di situazioni esistenziali. Il dado era tratto per scrivere attraverso quegli spessori, ma paradossalmente conservare quelle trasparenze che dovevano portarlo a definire, sino ai nostri giorni, il reale rapporto con uno degli altri elementi portanti, la luce. La perenne tensione verso di essa veniva paradossalmente raggiunta attraverso dei materiali, come avviene nella scultura: un aggiungere, non un togliere.
Due anni dopo infatti (1986) avveniva l’incontro con il “materiale” che identificherà da sempre l’artista, il vetroresina. Ne costituirà quel tessuto cangiante, fatto di trasparenza, leggerezza e apparente fragilità del vedere. In fondo una res che potrebbe essere il sangue della sua poetica. Le occasioni sono infatti molteplici, anche per la predisposizione e la scelta ideale della funzione dell’opera d’arte attraverso installazioni spesso in spazi pubblici. Così è per Natura 88 nel vallo delle mura presso la Biblioteca Civica di Lecco, luogo in cui esisteva in quegli anni una continuità espositiva anche nel contesto di Pittura Uno, una rassegna soprattutto di giovani autori che si svolgeva periodicamente.2

Naturale artificiale

Siamo in una diversa mimesi, ma anche in una problematica del tempo. Il rapporto naturale artificiale, già approfondito dall’arte concettuale, ma soprattutto in una dimensione percettiva che supera il concetto di Informale anche come estensione metaforica della natura. Qui, con i nuovi materiali, che rappresentano ovviamente la consapevolezza di una natura diversa più che una “ non natura”, si entra in una nuova sfera percettiva, plurisensoriale. E’ anche lo spazio intorno che viene irraggiato come per la scultura di Medardo Rosso, ma qui la concettualizzazione è diversa perché ora si tratta di vedere “con” e “attraverso”, non con la consapevolezza di una impossibile simbiosi.
Natura 88 è una finestra di finzione e compenetrazione velata nell’ambiente, in questo caso il vallo delle mura presso la Biblioteca Civica di Lecco, dove il vetroresina in parte colorato porta ad una variazione continua della percezione, reso consapevolmente ancor più artificiale da una lampada nelle ore serali. Siamo già in quelle trasparenze, occhi diversi ma consapevoli, non una lente kantiana. La luce è quella di un diverso tempo con una sua autonomia e fisicità che sarà approfondita, circoscritta dal 1990, con la definizione di nuove forme fortemente simboliche.
E’ il cerchio delle serigrafie sulla luna, dello specchio ovale Senso alla Biennale di Cremona, di Re ottenuto attraverso quei materiali di recupero che Martinelli aveva già iniziato ad usare a largo spettro per una presenza alla Permanente di Milano. Porta, ad esempio, era un quadro appeso nello spazio di carattere anfibio e transitorio con la scultura, poi la contaminazione ne sarà l’essenza (1989/90).
A questo punto bisogna tirare le somme. Come ho già scritto, … si tratta di un’arte totalmente disinibita, che ha digerito la lezione delle avanguardie e lo stesso uso dei materiali extra pittorici dal dopoguerra. Scultore informale, di un nuovo realismo oggettuale? Direi piuttosto quello di una costante rilettura critica creativa del passato, delle avanguardie che ha caratterizzato la generazione degli anni ottanta in cui gioco, impegno, istanza sociale è un tutt’uno e che non si colloca più nella tradizionale e schematica evidenza dei generi3. Tematiche queste che affronta in modo radicale Marco Senaldi in occasione della mostra L’invasione degli ultracorpi al Belltable Arts Centre (Limerik- Irlanda) citando da un catalogo di una mostra curata da Jeffrey Deitch (Artificial Nature)… in which natural and artificial, organic, inorganic and man-made, and even matter and mind, produce a new nature and a new reality. In modo particolare per Martinelli poi scrive… mi sembra che la poetica di Fabrizio Martinelli sia indirizzata al recupero di questi scarti.Nelle sue opere gli impasti di materie marginali diventano poetici e acquisiscono una nuova dimensione grazie alla trasparenza.La luce che filtra attraverso questi acquari plastificati è puro senso incorporeo ,appena trattenuto da ombre colorate.4
In particolare poi, ancora sulla materia-luce, in una successiva mostra Luigi Cavadini, nella presentazione per la mostra al Circolo Culturale Bertold Brecht di Milano (Opere 1988-1993), ben sintetizza la complessità di Martinelli parlando di convivenza tra arte del passato con quella dei decenni più recenti, di un apporto coloristico proprio per l’uso dei materiali nella modulazione della luce…Le caratteristiche della vetroresina, inoltre, consentono alle sollecitazioni luminose esiti fra i più disparati: le fibre che la compongono attivano vibrazioni plastico luminose di particolare intensità e inoltre, proprio per la natura vetrosa, reagiscono con effetti brillanti alla reazione colore-luce. … Sempre Cavadini apre e mette sul tappeto quella che sarà la costante dell’artista nei decenni successivi: l’estensione spaziale e il rapporto costante con l’ambiente attraverso installazioni. A ciò dobbiamo aggiungere ora la sua perenne tendenza all’ironia e alla provocazione come precisa Carla Chiara Frigo per la mostra Plurale.5
Ironia e performance, quindi aggiungiamo, come è per l’installazione Cappio al collo (2005), ma soprattutto per il ciclo Sedie d’artista con l’opera Arte nel sedere , dove schiacciando con un muletto un bidone per oli industriali, costuisce una simil sedia poltrona, accentuandone la rotondità e l’instabilità della sua funzione fantozziana. In queste due opere, come per il costante riferimento alla luna o alla vecchia stadera in ferro e vetroresina (Il mio credo 1995), emerge un altro filone ombelicale, il suo riferimento al tondo, il suo utilizzo verso se stesso e la natura.

Dal lago al Tibet

Tale dimensione, intercalante comunque con altre forme (es. Intermittenze sul lago, Lierna 2010), diventa motivo esistenziale, condizione e riflessione su se stesso, l’uomo, la sua storia. Profonda venatura questa, affiorante. Le ritroviamo in tutto il percorso, ultimamente nella mostra alla Galleria “La Nassa” di Lecco, con testo in catalogo di Annamaria Isacco che apre ad un altro profondo rapporto di Martinelli con “il suo lago”.6
E’ così che dal catalogo l’opera Specchio di lago 2007 (vetroresina colorata e ferro) segna la complessità, la sostanza progettuale e poetica. Il cerchio, il tondo, racchiudono il vetroresina colorato centralmente con una campitura verde, un orizzonte leggermente obliquo, trasparente, di una leggerezza materica. Tutto in bilico tra colore non colore, fragilità e persistenza. Una visione decisamente di lago che accompagna Martinelli tra memoria, riflessione, sogno e ossessione. Ancora Lacustre 2011 (vetroresina colorata e ferro), esposta alla annuale mostra di Lierna, riflette…il profondo ed inquieto rapporto che Fabrizio Martinelli ha con il luogo…dimensioni sempre diverse che richiamano alla memoria frammenti di vita più o meno recenti.7
Anche qui si inserisce in una dimensione iconica che ha una sua storia nella raffigurazione lacustre legata al territorio; egli la attua simbolicamente attraverso una pozione di materia nota come il ferro e ignota come il vetroresina. Al di là della retorica a cui siamo abituati anche perché l’autore fisicamente e gnoseologicamente opera nella poetica del frammento, non nella rappresentazione pittorica più o meno simbolica. Quella di Martinelli è una generazione diversa che non ha esempi almeno in un contesto territoriale. A distanza potremmo trovare dei lontani germi matericamente visivi nelle acque di Morlotti, nella poetica dei materiali di Gianni Secomandi, nelle plastiche di Antonio Scaccabarozzi , a livello europeo nello svizzero Niklaus Stoecklin, ma certamente in un artista che egli ha visto in quanto ha operato alcuni anni nel lecchese: Paolo Icaro.8
Vicino…ma anche lontano per affrontare una delle altre istanze della sua arte che sgorgano un po’, come per conseguenza. Nel corso dell’ultima Biennale Veneziana, come evento collaterale prima a Venezia poi a Torino viene allestito un Padiglione Tibet, di un paese che non c’è. Martinelli è tra gli artisti contemporanei invitati a lavorare direttamente sulle Khata, le tipiche sciarpe che i monaci offrono in segno di saluto e amicizia. In questo connubio di arte sacra e contemporanea egli produce Tracce di pace: un’ immersione nelle problematiche globali a cui l’artista non è mai esente e che si è sempre espresso non solo nel quotidiano insegnamento, ma anche nel coordinare e portar fuori lavori con i suoi alunni che hanno quasi sempre un’istanza sociale.9
A conclusione di queste note, più che per ogni altro autore, mi sembra importante rilevare che quanto scritto sia uno dei tanti itinerari, una delle tante riflessioni che avrei potuto esporre, approfondire. Così sono i percorsi di Fabrizio Martinelli. Mi ricordano più che mai il racconto di Borges Il giardino dei sentieri che si biforcano in cui la conclusione è una delle possibili, come il percorso. Avrebbe potuto essere diverso, poi altro ancora.
Oggi è andata così.

Luigi Erba,
Lecco 14 febbraio 2012


  1. Sono infatti due gli autoritratti non figurativo eseguiti dall’autore. Il secondo e l’ultimo è Autoritratto 2010.
  2.  Pittura uno, una rassegna di giovani autogestita si tiene nelle sale espositive della Biblioteca Civica di Lecco dal 1984 al 1990. Martinelli è sempre presente. A testimonianza del suo impegno sociale, la sua attenzione agli eventi ricordiamo l’opera Difesa, nel contesto della tematica Segni di guerra.
  3. Luigi Erba, Fabrizio Martinelli nella materia contemporanea, “Il Punto Stampa”, febbraio 2006.
  4. Marco Senaldi, The Invasion of the Ultrabodies, Belltable Arts Centre (cat) , Limerick, 1991.
  5. Luigi Cavadini, Fabrizio Martinelli, Circolo Culturale Bertold Brecht, Milano, 1993. In particolare per la mostra Cardella Lucato Martinelli, Galleria Libreria Due Ruote, Vicenza, 1996, Carla Chiara Frigo scrive: FM sembra compiere atti irriverenti, volti a far reagire lo spettatore con senso di repulsione per i ‘materiali’ usati, come usati sono dall’artista che li manipola, li distorce, li fende, li ammassa e incastra. I materiali sono quelli più presenti nella produzione di oggetti domestici come la plastica e la vetroresina, mistificati o abbandonati, occultati dopo di loro…
  6. Annamaria Isacco, Fabrizio Martinelli Intorno al tondo, Galleria ‘La Nassa’, Lecco Pescarenico, 2011.
  7. Annamaria Isacco, Lacustre 6 nel castello, Lierna (Lc), 2011.
  8. Paolo Icaro, tra i più significativi scultori contemporanei, dopo il suo ritorno dall’America, ebbe studio negli anni ottanta prima a Malgrate, poi a Maggianico. Sul territorio ricordiamo una mostra personale alla Galleria Giuli di Lecco nel 1983. Il comune di Malgrate nell’aula consigliare conserva una delle sue più significative opere negli spazi pubblici del territorio, rappresentante attraverso l’uso di gesso e vetro, la montagna del Resegone.
  9. Martinelli è anche presente nelle manifestazioni collaterali alla 52° Biennale Veneziana con Camera 312 promemoria per Pierre (Omaggio al critico Pierre Restany). Sempre ispirata al critico francese è la mostra curata da Ruggero Maggi geneAction- un promemoria per le generazioni (Galleria di Arti Visive dell’Università del Melo- Gallarate 2010), in cui gli autori invitati, tra cui Martinelli, lavorano producendo un’opera con il Post-it, foglietto giallo e ingegnoso che Restany utilizzava in grande quantità.